Trigger point: infiltrazione e dry needling

Il trattamento dei punti dolenti nei muscoli.

Cenni storici

I trigger point miofasciali furono descritti da Janet Travell nel 1942: sono punti dolenti e palpabili all'interno di una banda tesa di muscolo scheletrico, che premuti causano dolore anche in altre sedi. Possono comparire dopo un trauma acuto o per piccoli stiramenti ripetuti.

Descrizione della procedura

Dopo il consenso scritto e la disinfezione della cute, il medico stabilizza il tessuto con la mano non dominante e inserisce un ago sottile con un angolo di circa 30°, muovendolo avanti e indietro in più direzioni finché la contrazione si attenua o il muscolo si rilassa. Dopo aver aspirato per escludere un vaso, si iniettano 0,2-1 mL di soluzione (anestetico locale come lidocaina o bupivacaina senza adrenalina; talvolta cortisone, bicarbonato o soluzione salina). Nel dry needling non si inietta nulla. L'ecografia è facoltativa se l'operatore è addestrato.

Indicazioni

Zona dolente palpabile che dà dolore riferito. Condizioni associate: mal di testa, dolore dell'articolazione temporo-mandibolare, mal di schiena, riduzione del movimento, dolore inguinale. Muscoli trattati di frequente: massetere, trapezio, gluteo medio.

Controindicazioni

Assolute: rifiuto del paziente, infezione nella sede, difetto cranico aperto, punto non raggiungibile in sicurezza con l'ago.

Relative: uso di anticoagulanti, gravidanza, punti di repere poco chiari, allergia agli anestetici locali, fibromialgia grave, storia di cheloidi, malattia psichiatrica non controllata, ansia marcata o fobia degli aghi.

Effetti collaterali

Legati all'iniezione: dolore, sanguinamento, ematoma, infezione, reazione allergica, tossicità sistemica dell'anestetico, lesione vascolare.

Rari: pneumotorace (soprattutto nei punti cervico-toracici); un caso di paralisi ipokaliemica grave.

Dry needling: dolenzia dopo il trattamento, reazioni vaso-vagali o sincope, sanguinamento, un caso di ematoma epidurale cervicale acuto. In una revisione di 36 revisioni sistematiche (210 studi) effetti avversi minori sono comparsi in circa il 47% degli studi, soprattutto dolenzia, a volte lividi, sanguinamento o dolore; nessun evento avverso maggiore.

Considerazioni sulle prove

L'infiltrazione dei trigger point può essere un trattamento principale o complementare all'interno di un piano multimodale. Una revisione ombrello del 2023 (36 revisioni sistematiche) indica che il dry needling riduce il dolore a breve termine più del trattamento finto o dell'assenza di trattamento in tutte le regioni del corpo, con efficacia simile ad altre terapie comuni; aggiunto alla fisioterapia dà spesso benefici a breve termine maggiori. Per la funzione i risultati sono incoerenti; i dati a medio e lungo termine sono scarsi, e per l'arto inferiore le prove sono troppo limitate per dare raccomandazioni. La certezza delle prove nei singoli studi era spesso bassa o molto bassa.

Riferimenti

  1. Hammi C, Schroeder JD, Yeung B. Trigger Point Injection. StatPearls, aggiornato luglio 2023.
  2. Chys M, De Meulemeester K, De Greef I, et al. Clinical effectiveness of dry needling in patients with musculoskeletal pain: an umbrella review. J Clin Med 2023;12(3):1205.

Scheda in revisione.

Avvertenza. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. Ogni procedura va valutata e proposta da un medico dopo la visita; in caso di emergenza chiama il 112.