Cenni storici
La tossina, prodotta dal batterio Clostridium botulinum, è usata in clinica dalla fine degli anni Settanta. Esistono sette sierotipi (A-G); quattro sono preparati per uso clinico: tre di tipo A e uno di tipo B.
Descrizione della procedura
La tossina si lega ai terminali nervosi e taglia una proteina SNARE, bloccando in modo reversibile il rilascio di acetilcolina alla giunzione neuromuscolare e rilassando il muscolo. L'interruzione della proteina SNARE riduce anche il rilascio di mediatori dell'infiammazione, il che potrebbe spiegare i benefici in alcuni dolori ed emicranie. I prodotti sono polveri da ricostituire con soluzione salina; una diluizione eccessiva può causare diffusione e ptosi palpebrale, e la conversione di potenza tra prodotti diversi non è consigliata. L'effetto inizia dopo circa due settimane e dura circa 3-5 mesi per l'uso estetico e 6-9 mesi per usi autonomici (iperidrosi, vescica). Si raccomanda un controllo ogni 3-5 mesi per mantenere i risultati.
Indicazioni
Approvate dalla FDA: profilassi dell'emicrania cronica, spasticità, distonia cervicale, iperidrosi ascellare, vescica iperattiva e iperattività neurogena del detrusore, blefarospasmo, uso estetico (rughe glabellari, del canto laterale e della fronte).
Fuori indicazione: diverse condizioni di dolore neuropatico, dolore miofasciale, epicondilite.
Controindicazioni
Cheloidi, malattie neuromuscolari, allergia nota alla tossina, dismorfofobia, gravidanza, allattamento (i dati su gravidanza e allattamento sono limitati: i rischi vanno valutati con cautela).
Effetti collaterali
Per lo più lievi e temporanei: lividi, gonfiore, dolore nel punto di iniezione, sintomi simil-influenzali. Meno comuni: ptosi palpebrale o del sopracciglio, mal di testa, infezione, reazioni allergiche (raramente gravi). Alle dosi terapeutiche gli effetti gravi sono più probabili che alle dosi estetiche.
Avvertenza in scatola (boxed warning): l'effetto può diffondersi oltre la sede di iniezione e causare debolezza, visione doppia, ptosi, difficoltà a deglutire o respirare, alterazioni della voce, incontinenza urinaria; può comparire da ore a settimane dopo e, raramente, è stato fatale. I bambini trattati per spasticità hanno un rischio maggiore.
Considerazioni sulle prove
Il trattamento funziona meglio con un'équipe interprofessionale, una buona tecnica di iniezione e un'informazione accurata del paziente sugli effetti attesi e sui segnali di allarme.
Nel dolore muscolo-scheletrico cronico la meta-analisi del 2021 (sei studi randomizzati, 363 adulti con artrosi del ginocchio, sindrome del piriforme, dolore pelvico miofasciale, cefalea cervicogenica, fibromialgia e dolore miofasciale cervico-toracico, con la tossina aggiunta al trattamento standard) non ha trovato una riduzione significativa del dolore alla settimana otto, con eterogeneità molto alta e certezza delle prove molto bassa; due studi hanno riportato un beneficio e quattro no. Eventi avversi: dolore nel punto di iniezione, sintomi simil-influenzali, rigidità del collo. Gli autori suggeriscono studi migliori, con protocolli e tecniche di iniezione standardizzati e associazione ad esercizio.
Riferimenti
- Padda I, Tadi P. Botulinum Toxin. StatPearls (autori da verificare: la pagina non li riporta nel testo).
- Battista S, Buzzatti L, Gandolfi M, et al. The use of botulinum toxin A as an adjunctive therapy in the management of chronic musculoskeletal pain: a systematic review with meta-analysis. Toxins 2021;13(9):640.
Scheda in revisione: sintesi manualistica più una meta-analisi; le indicazioni specifiche (spasticità, dolore miofasciale pelvico) e le tecniche di guida vanno aggiunte da fonti dedicate.