Definizione
È una lesione del muscolo gastrocnemio (gemello), più spesso del capo mediale.
Epidemiologia
È più frequente in adulti di mezza età e anziani, ma colpisce anche atleti giovani. Il capo mediale è colpito più spesso del laterale. Si vede negli sport con racchetta, nella corsa, nel basket, nel calcio e nello sci.
Eziologia e fattori di rischio
La lesione avviene con ginocchio completamente esteso e caviglia in massima dorsiflessione, che allunga il gemello, soprattutto durante una contrazione eccentrica. Contribuiscono affaticamento, scarsa coordinazione neuromuscolare, ridotta irrorazione e rigidità del muscolo.
Manifestazioni cliniche
Spesso i pazienti descrivono la sensazione di essere colpiti al polpaccio, a volte con uno scatto udibile. Il dolore può mancare al momento del trauma e comparire dopo qualche passo sulla parte postero-mediale del polpaccio; se intenso rende difficile camminare. Circa il 20% ricorda un fastidio sordo prima dell'evento.
Diagnosi e diagnosi differenziale
Si osservano gonfiore ed ecchimosi che possono estendersi verso ginocchio e caviglia, dolore alla palpazione del ventre mediale o della giunzione muscolo-tendinea (la lesione del soleo è più laterale). Una zona vuota alla palpazione può indicare una rottura completa. Si controllano l'integrità del tendine d'Achille (test di Thompson), i polsi e la sensibilità: un grosso ematoma può comprimere il nervo surale. Si conferma con ecografia o risonanza. Diagnosi differenziale: trombosi venosa profonda, lesione del tendine d'Achille, del soleo o del plantare, sindrome compartimentale.
Trattamento
RICE (riposo, ghiaccio, compressione, elevazione); si evitano gli antinfiammatori per 24-72 ore; poi riabilitazione. La prognosi è buona.
Quando rivolgersi al medico
Rivolgiti al medico se:
- il polpaccio è gonfio, caldo e doloroso senza una causa chiara (può essere una trombosi).
- il dolore è molto intenso o compare dopo un trauma importante;
- c'è gonfiore evidente, arrossamento, calore o febbre;
- compaiono perdita di forza, formicolii persistenti o perdita di sensibilità;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane o ti sveglia di notte.
Riferimenti
- StatPearls, Tennis Leg (pagina consultata).
Scheda in revisione: va verificata con la bibliografia primaria.