Definizione
Nei tendini della cuffia dei rotatori si possono formare depositi di calcio. Il processo segue un ciclo naturale in più fasi: una fase iniziale, una fase in cui il calcio si deposita, e una fase in cui l'organismo lo riassorbe. Al termine il tendine può tornare completamente normale.
Non è la stessa cosa dell'«entesopatia calcifica», una calcificazione degenerativa all'inserzione del tendine che non si risolve e compare con l'età.
Epidemiologia
Sezione in preparazione.
Eziologia e fattori di rischio
Il processo segue più fasi (precalcifica, calcifica con riassorbimento, post-calcifica). La scarsa vascolarizzazione del tendine potrebbe spiegare perché in alcuni casi il ciclo non si completa.
Manifestazioni cliniche
Il dolore è più forte di solito nella fase di riassorbimento, quando l'organismo reagisce per eliminare il calcio. Quando il deposito si frammenta, i sintomi possono risolversi da soli.
Diagnosi e diagnosi differenziale
L'ecografia è molto utile: mostra dove si trova il deposito e quanto è grande, e distingue depositi duri, morbidi o fluidi. Nella fase di riassorbimento la risonanza può assomigliare a una lesione del tendine, per cui conviene valutarla insieme a radiografia ed ecografia.
Trattamento
Dipende dalla fase e dall'intensità del dolore, e va scelto con il medico.
Quando rivolgersi al medico
Rivolgiti al medico se:
- il dolore è molto intenso e non risponde agli analgesici.
- il dolore è molto intenso o compare dopo un trauma importante;
- c'è gonfiore evidente, arrossamento, calore o febbre;
- compaiono perdita di forza, formicolii persistenti o perdita di sensibilità;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane o ti sveglia di notte.
Riferimenti
Riferimenti principali:
- Slide del corso «Dolore muscolo-scheletrico», Prof. Nicola Marotta, Università «Magna Graecia» di Catanzaro.
Scheda elaborata dalle slide del corso. Le parti che le slide non trattano (in particolare i segnali di allarme e alcune indicazioni di trattamento) sono scritte in forma generale e vanno verificate con le linee guida prima della pubblicazione. La bibliografia numerata con le fonti primarie è da completare.