Definizione
La spondilosi è la degenerazione legata all'età di dischi, corpi vertebrali e articolazioni della colonna. Nella zona lombare è soprattutto un reperto radiografico, non una diagnosi clinica in sé, e spesso si sovrappone a stenosi, instabilità e spondilolistesi. Nella zona cervicale i livelli più coinvolti sono C5-C6 e C6-C7 e può dare dolore al collo, radicolopatia (compressione di una radice nervosa) o mielopatia (compressione del midollo).
Epidemiologia
La spondilosi radiografica diventa comune verso i 50 anni. Oltre i 50 anni l'imaging la mostra in circa il 70-80% delle persone, ma solo il 20-30% circa ha mal di schiena legato ad essa.
Eziologia e fattori di rischio
Il fattore di rischio più forte è l'età. Altri: disidratazione del disco, precedenti lesioni lombari, carico anomalo sulle faccette, predisposizione genetica. Le sedi lombari più colpite sono L4-L5 e L5-S1.
Manifestazioni cliniche
Cervicale. Dolore al collo; dolore, formicolii o debolezza lungo il braccio nella radicolopatia; goffaggine delle mani, instabilità del cammino e cadute nella mielopatia.
Lombare. Dolore lombare, a volte riferito a gluteo, anca, inguine o coscia (di solito non sotto il ginocchio), che spesso peggiora con l'estensione e la rotazione.
Diagnosi e diagnosi differenziale
Cervicale. Senza segni di allarme si parte dalla radiografia; la risonanza si usa quando è indicata. Si usano manovre come Spurling, segno di Lhermitte e segno di Hoffmann.
Lombare. Le manovre cliniche hanno valore limitato e i reperti di imaging da soli non indicano la fonte del dolore, perché si trovano spesso anche in chi non ha dolore. La radiografia valuta l'allineamento e la spondilolistesi, la risonanza i tessuti molli e nervosi. Gli esami del sangue servono solo se si sospettano tumori, infezioni o malattie reumatiche. Quando è difficile separare dolore discale e dolore delle faccette si usano blocchi diagnostici del ramo mediale.
Trattamento
Cervicale. Fisioterapia per 4-6 settimane, farmaci e in alcuni casi infiltrazioni (prove variabili); chirurgia per mielopatia progressiva o insuccesso delle cure.
Lombare. Prima le cure conservative: educazione, mantenere l'attività, esercizio e programmi di stabilizzazione, agopuntura, mindfulness; nessun programma di esercizi è chiaramente migliore. Gli antinfiammatori sono di prima scelta; la duloxetina è un'opzione secondaria, mentre antidepressivi triciclici, gabapentinoidi e miorilassanti non hanno superato il placebo. Il cortisone per bocca non è raccomandato nel dolore cronico e gli oppioidi sono l'ultima risorsa. Per dolore persistente da faccette: blocchi diagnostici e poi radiofrequenza. La chirurgia non è indicata per il solo mal di schiena, ma per compromissione neurologica, infezione o instabilità.
Quando rivolgersi al medico
Rivolgiti al medico se:
- hai goffaggine alle mani, instabilità nel camminare o cadute;
- hai disturbi della vescica o dell'intestino, o perdita di forza alle gambe.
- il dolore è molto intenso o compare dopo un trauma importante;
- c'è gonfiore evidente, arrossamento, calore o febbre;
- compaiono perdita di forza, formicolii persistenti o perdita di sensibilità;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane o ti sveglia di notte.
Riferimenti
- StatPearls, Cervical Spondylosis (pagina consultata).
- Chai T, Copeland RA, Gonzalez BE, et al. Lumbar Spondylosis Without Myelopathy/Radiculopathy. PM&R KnowledgeNow, AAPM&R (aggiornato maggio 2026).
Scheda in revisione: la spondilosi dorsale non è trattata. Va verificata con la bibliografia primaria.