Cenni storici
Sezione in preparazione.
Descrizione della procedura
Sotto anestesia locale, con guida fluoroscopica o ecografica, si applica calore ai nervi genicolari che innervano il ginocchio. La durata è di circa 30-45 minuti, con dimissione in giornata. Nella radiofrequenza raffreddata l'acqua circola nella sonda e mantiene il tessuto intorno a 60-70 °C, limitando il danno termico circostante e trattando un'area più ampia; nella radiofrequenza pulsata brevi impulsi tengono il tessuto intorno a 42 °C.
I bersagli si sono spostati dai classici punti femorale e tibiale verso sedi più distali e posteriori, per raggiungere più rami; si suggeriscono lesioni bipolari a due livelli sul femore. I protocolli vanno dai tre nervi tradizionali a cinque o più, con rami ai vasti, al ramo infrapatellare del safeno e al nervo peroneo ricorrente, scelti in base alla sede dell'artrosi. La fluoroscopia è preferita per i bersagli ossei, l'ecografia per i nervi dei tessuti molli e per evitare i vasi. Il ruolo del blocco diagnostico (prognostico) preliminare è dibattuto: alcuni studi non trovano differenze di esito con o senza blocco; si suggerisce di usarlo in modo selettivo (dopo protesi, quadri atipici, comorbidità psicologiche).
Indicazioni
Artrosi del ginocchio con dolore cronico che non risponde ad altre cure; pazienti non candidabili alla protesi; chi desidera un'opzione poco invasiva con pochi tempi di recupero.
Controindicazioni
Le fonti non forniscono un elenco formale. Si sconsiglia la denervazione completa del ginocchio, per il rischio di artropatia di Charcot, e per i pazienti ad alto rischio si suggerisce la radiofrequenza pulsata anziché l'ablazione. Dopo protesi di ginocchio vanno prima escluse cause meccaniche (malallineamento) e infezione.
Effetti collaterali
Pochi effetti avversi nei trial: i più comuni sono lievi, come gonfiore e rigidità dopo la procedura. Tra i rischi sono nominati neurite e neuroma (che la forma pulsata dovrebbe ridurre) e l'artropatia di Charcot con la denervazione completa; è descritto un caso di lesione del tendine della zampa d'oca dopo radiofrequenza raffreddata. Non sono riportate frequenze di complicanze.
Considerazioni sulle prove
Una meta-analisi del 2024 (11 pubblicazioni, riassunta da NYSORA) trova che radiofrequenza raffreddata e pulsata riducono il dolore a 1, 3 e 6 mesi senza differenze tra le due; la forma pulsata migliora la funzione a 1 e 3 mesi, la raffreddata no. A 12 mesi la riduzione del dolore non è significativa. Una revisione del 2019 riporta una quota di pazienti con riduzione del dolore superiore al 50% che va dal 59% a 3 mesi fino al 74% a 6 mesi; il successo sarebbe minore con artrosi radiologica più grave, dolore di più lunga durata, fumo e dolore bilaterale. Il sollievo può iniziare in pochi giorni e raggiungere il massimo in alcune settimane; la durata è descritta come circa 6-12 mesi o più, secondo tecnica e selezione. Servono studi comparativi di qualità migliore e sul lungo periodo.
Riferimenti
- NYSORA, The effectiveness of nonconventional radiofrequency ablation for knee osteoarthritis (sintesi di Soetjahjo et al., Pain Physician 2024).
- Tate Q, Conger A, Burnham T, Cushman DM, Kendall R, Schneider B, McCormick ZL. The effectiveness and safety of genicular nerve radiofrequency ablation for the treatment of recalcitrant knee pain due to osteoarthritis: a comprehensive literature review. Curr Phys Med Rehabil Rep 2019;7(4):404-413 (solo abstract).
- NYSORA, Controversies and insights in genicular nerve radiofrequency ablation for knee osteoarthritis pain (agosto 2025; riassunto di un articolo di Ferreira-Silva et al., Reg Anesth Pain Med).
Scheda in revisione: le fonti sono due riassunti divulgativi e un abstract; un valore riportato nel primo riassunto appare anomalo e va verificato sull'originale.