Definizione
La radicolopatia è una sindrome dolorosa causata dalla compressione o dall'irritazione di una radice nervosa del tratto lombare o sacrale. Il dolore si irradia alla gamba lungo il territorio servito da quella radice e può comparire anche senza mal di schiena. Nel linguaggio comune si parla di sciatica.
Epidemiologia
Sintomi radicolari compaiono in una quota di persone con mal di schiena stimata tra il 12 e il 40%. Il mal di schiena è una delle prime cause di disabilità e di assenza dal lavoro.
Eziologia e fattori di rischio
Le cause più comuni sono degenerative: ernia del disco, stenosi del canale, spondilolistesi. Più rare: traumi e fratture, tumori (soprattutto metastasi), infezioni (ascesso epidurale, osteomielite, herpes zoster), lesioni vascolari.
Manifestazioni cliniche
Dolore trafittivo o «a scossa elettrica» che scende lungo la gamba, spesso con formicolio e intorpidimento; talvolta debolezza o riduzione dei riflessi. I sintomi dipendono dalla radice interessata. Anche in assenza di deficit neurologico la diagnosi non si esclude.
Diagnosi e diagnosi differenziale
Il medico valuta forza, sensibilità e riflessi. La manovra di Lasègue (sollevamento della gamba tesa) riproduce il dolore tra i 30 e i 60 gradi circa e orienta verso le radici da L4 a S1; il test di Ely, a paziente prono, stressa il nervo femorale e orienta verso le radici da L2 a L4; anche il test dello slump può riprodurre i sintomi.
In assenza di segnali di allarme o di deficit neurologici, non servono esami di imaging nelle prime 4-6 settimane di dolore. Se il dolore radicolare persiste, l'esame di scelta è la risonanza magnetica; la TC è l'alternativa se la risonanza non è possibile. L'elettromiografia aiuta a distinguere la radicolopatia da una neuropatia periferica o da una plessopatia.
Tra le altre possibili cause da escludere: spondilite anchilosante, artriti infiammatorie, ascesso epidurale, malattie infiammatorie intestinali, tumori e lesioni del disco lombosacrale.
Trattamento
La maggior parte dei casi migliora da sola: circa la metà guarisce in una o due settimane e circa il 90% entro 6-12 settimane. Per questo la prima linea è conservativa.
Farmaci. Si usano antinfiammatori e paracetamolo; in alcuni casi farmaci per il dolore neuropatico, e oppioidi solo per il dolore severo. Le linee guida NICE sconsigliano per la sciatica i gabapentinoidi e altri antiepilettici, gli steroidi per bocca e le benzodiazepine, e sconsigliano gli oppioidi nella sciatica cronica. Le indicazioni tra le fonti non sono del tutto uniformi: la scelta va fatta con il medico.
Altri trattamenti. Fisioterapia, agopuntura, manipolazioni e trazioni hanno prove contrastanti. Le infiltrazioni epidurali di cortisone hanno come unica indicazione il dolore radicolare (non il mal di schiena senza irradiazione); le prove di efficacia sono discordanti.
Chirurgia. La decompressione o la fusione si riservano ai casi che non migliorano con le cure conservative.
Quando rivolgersi al medico
Rivolgiti al medico se:
- perdita di forza che peggiora o comparsa di un nuovo deficit alla gamba;
- difficoltà a controllare vescica o intestino, o perdita di sensibilità nella zona della sella;
- febbre, perdita di peso senza motivo, sudorazioni notturne;
- storia di tumore, o dolore che ti sveglia di notte e non passa a riposo.
- il dolore è molto intenso o compare dopo un trauma importante;
- c'è gonfiore evidente, arrossamento, calore o febbre;
- compaiono perdita di forza, formicolii persistenti o perdita di sensibilità;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane o ti sveglia di notte.
Riferimenti
- StatPearls, Lumbosacral Radiculopathy (pagina consultata, versione archiviata).
- NHS Medicines Resources, sintesi dell'aggiornamento NICE NG59 (farmaci nella sciatica).
- Slide del corso «Dolore muscolo-scheletrico», Prof. Nicola Marotta, Università «Magna Graecia» di Catanzaro (infiltrazioni epidurali).
Scheda in revisione: la parte sugli esami e sulle terapie riflette una sintesi di StatPearls e di una sintesi NICE, non il testo integrale delle linee guida.