Ossigeno-ozono terapia

L'uso di una miscela di ossigeno e ozono nelle patologie muscolo-scheletriche.

Cenni storici

Sezione in preparazione.

Descrizione della procedura

L'ozono reagisce con l'acqua e con i grassi polinsaturi di sangue e tessuti, producendo perossido di idrogeno e prodotti di degradazione dei lipidi. Si ritiene che uno stress ossidativo lieve e ripetuto attivi le difese antiossidanti e riduca l'infiammazione (soppressione di NF-κB e di citochine come IL-6, IL-8 e TNF-α); si ipotizzano anche un aumento di serotonina e oppioidi endogeni e, nei tessuti poveri di ossigeno, una vasodilatazione. Nel disco si ritiene riduca l'acqua trattenuta e il volume dell'ernia. Gli autori sottolineano che il margine tra effetti benefici e tossicità è stretto.

Vie di somministrazione. Iniezione intramuscolare paravertebrale (la più usata nel mal di schiena, circa 20 mL ripartiti tra i due lati a livello dell'ernia, con concentrazioni citate tra 15 e 30 µg/mL); iniezione intradiscale e intraforaminale a concentrazioni maggiori, che richiede guida fluoroscopica o TC; iniezione intra-articolare nell'artrosi del ginocchio, spesso in più sedute settimanali; insufflazione rettale e autoemotrasfusione nella fibromialgia. Dosi e schemi variano molto e non esiste un protocollo standard.

Indicazioni

Mal di schiena da ernia del disco (compresa la sindrome da fallimento della chirurgia), artrosi del ginocchio, dolore cervicale, tendinopatie (conflitto di spalla, epicondilite laterale), fibromialgia.

Controindicazioni

Principale: deficit di glucosio-6-fosfato deidrogenasi (G6PD), per il rischio di rottura dei globuli rossi.

Relative: gravidanza, ipertiroidismo non controllato, malattia cardiovascolare grave, scompenso cardiaco.

Effetti collaterali

Comune una lieve e transitoria sensazione di pesantezza nel punto di iniezione. Legati alla tecnica: reazioni vaso-vagali, dolore, ematoma, infezione; sono stati riportati rarissimi decessi. Nel ginocchio, sette revisioni hanno riportato una bassa incidenza di eventi avversi lievi e nessuna ha riportato eventi gravi; i dati a lungo termine sono limitati. Gli autori ricordano che l'ozono è un agente ossidante e che la tossicità dipende dal rispetto di protocollo e dosi entro la capacità antiossidante del sangue.

Considerazioni sulle prove

Nel mal di schiena da ernia del disco più studi riportano riduzione del dolore e miglioramento della funzione, con qualità delle prove mista e spesso senza controlli rigorosi o follow-up lungo. Per l'artrosi del ginocchio una revisione ombrello del 2024 (otto revisioni sistematiche, 15 studi randomizzati, circa 3.685 pazienti) ha trovato che tre revisioni riportano una riduzione significativa del dolore rispetto al placebo, mentre in cinque l'ozono non era superiore ad altri trattamenti; i protocolli più usati prevedevano iniezioni settimanali (3-8 sedute), volumi intra-articolari di circa 5-20 mL e concentrazioni di 15-40 µg/mL. Tutte le revisioni avevano fiducia criticamente bassa secondo AMSTAR2 e la sovrapposizione tra gli studi era molto alta. Per tendinopatie e fascite plantare l'ozono è risultato in linea di massima paragonabile al cortisone per dolore e funzione; per la capsulite adesiva ha dato un beneficio a breve termine, ma in uno studio la radiofrequenza pulsata è risultata superiore sul lungo termine. Gli autori concordano nel definirlo promettente ma con prove limitate, e chiedono studi più ampi e linee guida internazionali.

Riferimenti

  1. Invernizzi M, de Sire A, et al. Oxygen-ozone therapy in the rehabilitation field: state of the art on mechanisms of action, safety and effectiveness in patients with musculoskeletal disorders. Biomolecules 2021;11(3):356.
  2. Jeyaraman M, Jeyaraman N, Ramasubramanian S, et al. Ozone therapy in musculoskeletal medicine: a comprehensive review. Eur J Med Res 2024;29:398.
  3. Lino VTS, Marinho DS, Rodrigues NCP, Andrade CAF. Efficacy and safety of ozone therapy for knee osteoarthritis: an umbrella review of systematic reviews. Front Physiol 2024;15.

Scheda in revisione: l'elenco completo degli autori della prima fonte va verificato sull'articolo originale.

Avvertenza. Le informazioni hanno scopo divulgativo e non sostituiscono la visita medica. Ogni procedura va valutata e proposta da un medico dopo la visita; in caso di emergenza chiama il 112.