Cenni storici
Le iniezioni intradermiche per il dolore risalgono alla metà dell'Ottocento. Il termine «mesoterapia» fu coniato da Michel Pistor nel 1958; nel 2004 Sergio Maggiori propose la dizione «terapia intradermica locale». Documenti di consenso italiani e internazionali (2011, 2014, 2021) ne hanno precisato definizione e ambito; la linea guida del 2025 la considera un trattamento localizzato, distinto dalla terapia sottocutanea sistemica.
Descrizione della procedura
La mesoterapia è un metodo poco invasivo che consiste nel depositare piccole quantità di farmaco, con aghi molto sottili, nello strato superficiale della cute sopra l'area dolorosa. Secondo la linea guida internazionale del 2025 si usa un ago da 4 mm 27G, oppure da 13 mm (30G o 32G), con inclinazione adattata alla zona; ogni iniezione non supera circa 0,1-0,2 mL, a 1-3 cm di distanza una dall'altra, a una profondità di circa 2 mm (ago a 30°). Gli iniettori multipli sono sconsigliati perché non garantiscono profondità e precisione costanti; sostanze diverse vanno in siringhe e sedi diverse; l'asepsi rigorosa è essenziale, perché molti eventi avversi riportati dipendono da errori di asepsi più che dal metodo. I farmaci possono raggiungere nel tessuto concentrazioni più alte e durature che per via intramuscolare e passano lentamente nel sangue. Le miscele non hanno dimostrato di essere migliori dei singoli farmaci. Le sedute sono di norma settimanali, poi si distanziano a quindici giorni o a un mese.
Negli studi le iniezioni sono intradermiche o sottocutanee, in genere punto per punto sul sito del dolore, con aghi da 27 a 30 gauge, da una a circa cinque sedute in una-cinque settimane. Le miscele comprendono antinfiammatori non steroidei, cortisone, anestetici locali e miorilassanti (in uno studio, veleno d'ape).
Indicazioni
Dolore muscolo-scheletrico localizzato: mal di schiena, artrosi del ginocchio, tendinite calcifica della spalla, dolore cervico-brachiale; riabilitazione (dolore al collo nella fibromialgia, sindrome della rete ascellare) inserita in un piano individuale; lesioni sportive (il cortisone è nella lista WADA e richiede periodi di sospensione). Altri usi non muscolo-scheletrici (dermatologia, insufficienza venosa, panniculopatia) sono descritti dalla linea guida. Gli studi inclusi nella revisione del 2021 riguardano mal di schiena, dolore al collo, borsite del ginocchio, tendinopatie, sindromi da intrappolamento e dolore muscolo-scheletrico acuto.
Controindicazioni
Disturbi della coagulazione o uso di anticoagulanti (rischio di sanguinamento ed ematoma); malattie autoimmuni; tendenza a cicatrici ipertrofiche o cheloidee; herpes attivo; terapie che alterano la riparazione cutanea; filler permanenti nel sito di iniezione; diatesi allergica; controindicazioni dei farmaci iniettati. I farmaci devono essere approvati per la condizione trattata; l'uso fuori indicazione va limitato a sostanze con studi solidi e dichiarato nel consenso informato scritto.
Effetti collaterali
Microtraumi da ago (lieve dolore, lividi), reazioni al prodotto iniettato, locali o sistemiche, e problemi legati a scarsa igiene, tecnica errata, scelta sbagliata del farmaco o materiale non sterile. Nelle revisioni gli effetti sono di norma lievi e temporanei: lividi, sanguinamento, infiammazione o dolore nel punto di iniezione, nausea, stanchezza, mal di testa, intorpidimento. Un solo studio ha riportato alcune reazioni allergiche e la ricomparsa del dolore. Ogni evento avverso va registrato e segnalato all'autorità competente.
Considerazioni sulle prove
Una revisione sistematica del 2021 ha incluso otto studi randomizzati (sette nella meta-analisi): l'analisi complessiva è a favore della mesoterapia per la riduzione del dolore (scala analogica visiva), ma i protocolli erano molto diversi e l'eterogeneità è alta; gli autori classificano l'evidenza di livello II. La considerano sicura e potenzialmente più efficace dei farmaci sistemici, in particolare per collo e schiena, ma servono studi più ampi con protocolli standardizzati; alcuni confronti non erano con farmaci sistemici e in alcuni studi la mesoterapia era combinata ad altri trattamenti.
Riferimenti
- Faetani L, Ghizzoni D, Ammendolia A, Costantino C. Safety and efficacy of mesotherapy in musculoskeletal disorders: a systematic review of randomized controlled trials with meta-analysis. J Rehabil Med 2021;53(4).
- Mammucari M, Russo D, Maggiori E, et al. International consensus guidelines on the safe and evidence-based practice of mesotherapy: a multidisciplinary statement. J Clin Med 2025;14(13):4689 (testo letto fino al paragrafo 3.18; tabelle delle raccomandazioni non lette).
Scheda in revisione.