Definizione
La lombalgia è il dolore che interessa la parte bassa della schiena, tra l'ultima costola e i glutei. È uno dei disturbi più frequenti: secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità nel 2020 ne soffriva circa una persona su 13 nel mondo.
Nella grande maggioranza dei casi è aspecifica: non dipende da una lesione grave o da una malattia precisa, ma da un insieme di fattori che coinvolgono muscoli, articolazioni, dischi e il modo in cui il sistema nervoso elabora il dolore. È dolorosa, ma di solito non è pericolosa.
Manifestazioni cliniche
Dolore o rigidità nella zona lombare, spesso peggiore con certi movimenti o posizioni mantenute a lungo. Può irradiarsi ai glutei o alla coscia. Quando il dolore scende sotto il ginocchio, con formicolii o perdita di forza, si parla di sciatalgia e conviene parlarne con il medico.
Si distingue in acuta (da pochi giorni a poche settimane) e cronica (oltre 3 mesi).
Diagnosi e diagnosi differenziale
Di solito bastano la storia clinica e la visita: il medico valuta il movimento, la forza, la sensibilità e i riflessi, e cerca eventuali segnali di allarme.
Radiografie, TC o risonanza non servono nella lombalgia aspecifica: mostrano quasi sempre alterazioni dovute all'età che si trovano anche in chi non ha dolore, e non cambiano la cura. Vengono richieste solo se c'è il sospetto di una causa specifica.
Trattamento
Le indicazioni internazionali puntano su cure semplici e attive, spesso combinate tra loro:
- Rimanere attivi e tornare gradualmente alle normali attività, evitando il riposo a letto prolungato.
- Esercizio fisico adatto alla persona, anche con l'aiuto del fisioterapista.
- Educazione e gestione del dolore: capire che cos'è il mal di schiena riduce la paura del movimento.
- Terapie manuali come massaggio o manipolazioni, come aiuto in più e non da sole.
- Supporto psicologico (terapia cognitivo-comportamentale) nel dolore persistente.
- Farmaci antinfiammatori per periodi brevi e solo con il consiglio del medico.
Le linee guida sconsigliano per la maggior parte delle persone corsetti e busti, trazioni e farmaci oppioidi.
Quando rivolgersi al medico
Subito, o al pronto soccorso, se il dolore compare con:
- perdita di forza a una gamba o difficoltà a camminare che peggiora;
- formicolio o perdita di sensibilità nella zona dei genitali o dell'interno cosce;
- difficoltà a trattenere o a svuotare urina o feci;
- febbre, perdita di peso senza motivo o storia di tumore;
- dolore dopo un trauma importante o dolore intenso che non migliora a riposo.
Parlane con il medico anche se il dolore dura più di qualche settimana o limita le attività quotidiane.
Riferimenti
- OMS, linee guida sulla lombalgia cronica (dicembre 2023)
- Slide del corso «Dolore muscolo-scheletrico», Prof. Nicola Marotta, Università «Magna Graecia» di Catanzaro (sezione sul rachide)
- NICE NG59, Low back pain and sciatica in over 16s
Scheda in revisione: i segnali di allarme e la parte sulla diagnostica per immagini riflettono le indicazioni cliniche comunemente accettate e vanno ricontrollati con il testo integrale delle linee guida.