Definizione
Sono deformità delle dita che possono derivare da lesione dei tendini estensori, lussazioni, fratture, artrosi o artrite reumatoide. Nella deformità a bottoniera l'articolazione intermedia del dito è piegata e quella più vicina all'unghia è iperestesa. Nella deformità a collo di cigno è il contrario: l'articolazione intermedia è iperestesa e quella distale piegata.
Epidemiologia
Sezione in preparazione.
Eziologia e fattori di rischio
Lesione dei tendini estensori, lussazioni, fratture, artrosi o artrite reumatoide.
Manifestazioni cliniche
Un dito che non si stende o non si piega normalmente. Nel collo di cigno, la chiusura del dito può diventare impossibile e causare una grave invalidità della presa.
Diagnosi e diagnosi differenziale
Si riconosce con la visita.
Trattamento
Per la deformità a bottoniera il trattamento iniziale è l'immobilizzazione, che va fatta presto, prima che si formino cicatrici e deformità fisse. Altre forme possono richiedere interventi.
Quando rivolgersi al medico
Rivolgiti al medico se:
- un dito si deforma dopo un trauma: la precocità del trattamento conta.
- il dolore è molto intenso o compare dopo un trauma importante;
- c'è gonfiore evidente, arrossamento, calore o febbre;
- compaiono perdita di forza, formicolii persistenti o perdita di sensibilità;
- il dolore non migliora dopo alcune settimane o ti sveglia di notte.
Riferimenti
Riferimenti principali:
- Slide del corso «Dolore muscolo-scheletrico», Prof. Nicola Marotta, Università «Magna Graecia» di Catanzaro.
Scheda elaborata dalle slide del corso. Le parti che le slide non trattano (in particolare i segnali di allarme e alcune indicazioni di trattamento) sono scritte in forma generale e vanno verificate con le linee guida prima della pubblicazione. La bibliografia numerata con le fonti primarie è da completare.